Quanto costa il passaggio di proprietà auto

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Chiunque acquisti un veicolo usato, per legge è obbligato ad eseguire il passaggio di proprietà auto entro un lasso di tempo prestabilito. Si tratta di una pratica burocratica che prevede tempistiche ben definite e soprattutto importi che il nuovo proprietario dovrà sostenere.

Scopriamo nel dettaglio come effettuare il passaggio di proprietà, quali sono i costi che si dovranno affrontare e quali i documenti da presentare presso gli uffici preposti. Infine, quali sono le possibili sanzioni a cui si può andare incontro, nel caso in cui non vengano rispettate le tempistiche previste per il passaggio di proprietà.

236

Prezzo minimo


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Prezzo massimo


Passaggio di proprietà auto, che cos’è 

Quando si va ad acquistare un'auto oppure una moto usata ci sono degli obblighi che l'acquirente deve soddisfare per poter rispettare quanto previsto dal Codice della Strada e quindi dalla Legge Italiana. In particolare, per ufficializzare l'acquisto del veicolo, occorrerà effettuare il cosiddetto passaggio di proprietà.

Una vera e propria pratica burocratica che si dimostra molto più snella e semplice nel caso in cui l'acquirente si rivolga ad un concessionario specializzato nella vendita di automobili nuove ed usate. Infatti si avrà a disposizione un professionista nel settore che supporterà l'acquirente nella gestione della pratica stessa. La questione si complica leggermente nel caso in cui l'acquisto e quindi la compravendita avvenga da privati. Ci si può rivolgere come ad un'agenzia del settore ma se si vuole risparmiare è bene gestire il tutto da soli.

Il primo aspetto essenziale da tenere bene a mente una volta concordato un contratto di compravendita per un veicolo usato di qualsiasi tipologia, è che occorre necessariamente far modificare il relativo libretto di circolazione entro un tempo massimo di 60 giorni (la trascrizione). In pratica la motorizzazione e tutti gli organi preposti per questo genere di attività, devono modificare i dati riportati sul libretto ed in particolar modo inserire quelli del nuovo proprietario.

La documentazione necessaria per eseguire il passaggio di proprietà

Per completare l'acquisto di un veicolo usato che sia un automobile oppure una motocicletta, occorrerà preparare una serie di documenti che dovranno essere presentati per gestire al meglio il tutto. In primo luogo bisogna disporre della carta d'identità dell'acquirente in corso di validità (in alternativa anche altri documenti similari come la patente di guida) insieme ad un certificato di residenza che dovrà essere richiesto presto il proprio comune. Per questo documento c'è un primo costo da sostenere, in quanto il certificato di residenza deve essere corredato di marca da bollo da 14,62 euro. In aggiunta, si necessita dell’atto di vendita con la firma autenticata del venditore. L’autenticazione della firma può essere effettuata presso la sede del Comune di appartenenza.

Gli altri documenti necessari per il passaggio di proprietà sono:

  • certificato di proprietà della macchina (anche nella versione digitale);
  • carta di circolazione;
  • modulo TT2119 per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione;
  • eventuale dichiarazione sostitutiva nel caso in cui l’acquirente abbia una residenza differente da quella indicata nel documento di identità presentato.

Una volta acquisiti tutti questi documenti, ci si potrà rivolgere direttamente all'ufficio della motorizzazione preposto alla gestione del passaggio di proprietà oppure al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) presso una delle tante sedi ACI presenti sul territorio.

Per evitare problematiche oppure lunghe file, è consigliabile contattare la sede della Motorizzazione presente sul proprio territorio oppure il PRA, per fissare un appuntamento. L'iter può essere gestito dal solo acquirente oppure anche insieme al venditore. La pratica verrà elaborata dal personale preposto e dal sistema nel giro di poche ore permettendo quindi di assolvere a tutti gli obblighi previsti dalla legge evitando possibili sanzioni.

I costi necessari per il passaggio di proprietà

La procedura per gestire al meglio la pratica prevista per il passaggio di proprietà auto può essere effettuata anche da soli senza rivolgersi ad un’agenzia specializzata. Tutto andrà nel migliore dei modi soprattutto se si interpellano telefonicamente gli uffici preposti per fissare un appuntamento e magari ottenere ulteriori informazioni in merito.

Il principale vantaggio di gestire da soli la pratica per il passaggio di proprietà piuttosto che rivolgersi a un'agenzia specializzata, risiede nel risparmio economico che sarà certamente rilevante. Tuttavia anche con il fai da te, bisognerà fare i conti con dei costi partendo dalla marca da bollo da 14,62 euro da apporre sul certificato di residenza.

Un altro costo fisso che bisognerà sostenere questa volta da parte del venditore, è quello di una marca da bollo di 16 euro da apporre per l’autenticazione della firma sul Certificato di proprietà (CDP). Questo documento il venditore dovrà rilasciarlo all'acquirente nel momento in cui quest'ultimo, avrà saldato quanto pattuito per la vendita. Da questo momento in poi lo stesso venditore avrà un tempo massimo di 60 giorni a disposizione per trascrivere l'avvenuto passaggio di proprietà, recandosi presso la Motorizzazione oppure il PRA.

Nella sommatoria dei costi necessari per terminare la procedura bisogna tenere in considerazione che per la trascrizione bisogna versare 48 euro se avviene con modulo NP3C oppure 32,00 euro su CdP. In aggiunta, sono previsti 10,20 euro per i diritti di motorizzazione, gli emolumenti PRA per complessivi 27,00 euro e 16,00 euro per l'aggiornamento della carta di circolazione.

Infine, c’è l’IPT che a differenza degli costi è variabile ed in particolare dipende dalla potenza dell’auto in KW e dalla provincia di residenza del nuovo proprietario. In particolare, fino ad una potenza di 53 KW è previsto un costo nazionale pari a 150,81 euro. Se invece la potenza è maggiore di 53 KW, allora occorre aggiungere 3,51 euro per ogni KW in eccesso a tale soglia più una maggiorazione che può arrivare anche al 30% in virtù della provincia di residenza.

Tutto questo ci permette di dire che l’importo minimo dovuto per il passaggio di proprietà (auto con potenza inferiore ai 53 KW) è pari a 236 euro. Per auto con potenza maggiore, occorre fare il calcolo tenendo presente i KW e la provincia di residenza.

Meglio il fai da te oppure rivolgersi ad un’agenzia

Gestire la pratica necessaria per il passaggio di proprietà di un'automobile usata è un aspetto certamente non complesso che quindi può essere effettuato personalmente dall'acquirente senza doversi rivolgere un'agenzia specializzata.

Ovviamente, nel caso in cui si opti per il fai da te, occorrerà recarsi di persona presso l'ufficio preposto come nel caso della Motorizzazione e preprare i vari documenti richiesti da tutta la procedura. I vantaggi di questo genere di soluzione sono non solo di natura economica ma anche per quanto riguarda le tempistiche che certamente saranno più ridotte. Infatti, dopo aver concluso l'incontro presso l'ufficio della motorizzazione o magari in altri luoghi preposti per questo genere di attività, passeranno soltanto pochissime ore prima che venga effettuata la trascrizione.

Tuttavia ci sono anche possibili problematiche che potrebbero insorgere nel gestire da soli l'iter burocratico e non si potrà avere il supporto di un professionista che sia in grado di preparare il tutto evitando possibili errori.

Naturalmente nel caso in cui ci si rivolga ad un'agenzia specializzata per la gestione del passaggio di proprietà bisognerà tenere in considerazione degli oneri economici aggiuntivi.

Possibili sanzioni per il mancato passaggio di proprietà

Il codice della strada prevede delle multe salatissime per il mancato passaggio di proprietà entro i termini prestabiliti ossia di sessanta giorni dalla sottoscrizione del contratto di vendita. La multa può oscillare da un minimo di 353 euro fino ad un massimo di 1.762 euro.

Inoltre la legge prevede anche il ritiro immediato della carta di circolazione per cui il veicolo non potrà essere utilizzato. Inoltre, nel caso in cui sono già trascorsi i canonici 60 giorni per la trascrizione l'acquirente potrà ancora richiedere l'aggiornamento della carta di circolazione e quindi eseguire il saggio di proprietà ma con un surplus del 30% sull'imposta provinciale di trascrizione (IPT). Tuttavia, c'è la possibilità, per il nuovo proprietario, di avvalersi del ravvedimento operoso che permette di risparmiare qualcosina.

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